Confronto conto deposito e conto corrente

Ho già avuto modo di rilevare le differenze fra deposito e conto corrente. Oltre alle differenze di funzione, come indicato il deposito ha una funzione di risparmio mentre il conto corrente di servizio (pagamenti, incassi etc), in questo articolo evidenzio le differenze dei due prodotti dal punto di vista di un investimento.

Entrambi i prodotti consentono di depositare dei soldi con un orizzonte temporale di breve termine. I soldi sul conto corrente sono a vista, vale a dire sempre disponibili; i soldi sul deposito possono essere a vista (libero) o a scadenza nel caso si sia scelta un’opzione di vincolo.

Tassi di interesse

I rendimenti offerti dai conti deposito sono di gran lunga superiori rispetto al conto corrente. In genere su quest’ultimi viene ormai offerto un rendimento prossimo allo 0%. Con i depositi si possono ottenere rendimenti maggiori soprattutto se si vincolano i soldi. Dal punto di vista dei rendimenti quindi non c’è confronto fra i due prodotti.

Costi

Abbiamo visto come sul conto deposito non solo non gravino costi, ma anche il bollo è pagato dalla banca. Nel caso dei conti correnti invece sussistono diverse forme di costo e si paga un bollo annuo di 34,2 euro. Le spese dei conti sono molto variabili, mediamente si va da un costo totale di circa 160 euro all’anno calcolato da Banca d’Italia (comprensivo di bollo) a costi superiori calcolati dalle Associazioni dei Consumatori ma anche dalla Commissione Europea per la Concorrenza. Le differenze fra le varie proposte sono notevoli, controlla il tuo estratto conto per farti un’idea di cosa stai pagando. Sull’estratto di fine anno dovresti anche trovare un riassunto di tutti i costi sostenuti nel corso dell’anno.

Ci sono poi offerte come Conto Corrente Arancio proposto a zero spese e con rimborso del bollo qualora si accrediti lo stipendio o si detengano almeno 3.000 euro sul conto. Altre banche online come IwBank propongono zero costi e fanno pagare il solo bollo.

 Sicurezza

Sia i depositi che i conti correnti sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – FITD. Quindi anche in caso di fallimento della singola banca il Fondo risponderà per un importo massimo di 100.000 euro a persona.

Conclusioni

E’ evidente che il conto corrente è uno strumento necessario per effettuare varie operazioni ma non è una buona soluzione di investimento. Purtroppo però molti italiani dimenticano di “far lavorare” i loro soldi lasciandoli depositati sul conto a tutto vantaggio delle banche che possono pagare zero su depositi che altrimenti dovrebbero pagare ben di più.

Il problema è evidentemente nostro, non possiamo pretendere che siano le banche a fare il nostro interesse. Per questo sul conto corrente lascia il denaro strettamente necessario per le spese ordinarie. Il resto investilo in altro modo dedicando una quota del tuo portafoglio ai conti di deposito. Questi strumenti sono utili per investimenti a breve da effettuare nel caso si prevedano spese future o in periodi di incertezza come l’attuale. Una quota del proprio portafoglio dovrebbe comunque esser sempre investita a breve (la quota dipende dal tuo grado di rischio) e il conto deposito è la migliore soluzione di investimento per queste scadenze visto gli ottimi rendimenti, l’alta sicurezza e l’assenza di costi.

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